Non comprate i tritarifiuti

Non comprate i tritarifiuti

Adiconsum segnala che è giunta notizia dalla sede di Padova di una truffa perpetrata dalla società Wellness Italia, che attraverso il metodo della vendita piramidale pone in vendita dissipatori di rifiuti (tritarifiuti). Il prodotto in questione è commercializzato con il nome di Disposal. Peccato che questo dispositivo, oltre al costo non proprio accessibile (circa € 1100), sia anche incompatibile con le reti idriche.

Per l’installazione dei tritarifiuti serve una specifica autorizzazione degli ATO, gli enti addetti alla regolazione e al controllo del servizio idrico. L’articolo 107 del Testo Unico dell’Ambiente 152/2006 dice che: “Non è ammesso senza idoneo trattamento e senza specifica autorizzazione dell’Autorità competente, lo smaltimento dei rifiuti, anche se triturati, in fognatura“. L’ANEA, l’associazione nazionale delle autorità e degli enti di ambito (che raggruppa cioè gli ATO) in particolare segnala che: “Nessuna rete è compatibile con l’installazione del prodotto che, anzi, crea un danno ambientale. Esso, infatti, aumenta la produzione di acqua: per smaltire un chilo di rifiuti occorrono 5 litri di acqua, con un aumento del costo dell’energia elettrica e dello smaltimento delle fosse settiche. In più l’aumentato smaltimento dei rifiuti manda in sovraccarico fognature e impianti di depurazione“.

Il consiglio è, quindi, quello di non acquistare tali dispositivi che oltre al danno economico non recano alcun beneficio all’ambiente, ma di procedere ad effettuare la raccolta differenziata.

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